L’ECLISSI SOLARE 2027 UNA DELLE PIÙ LUNGHE DEL SECOLO HA GIA LA DATA ESATTA
L’eclissi solare 2027 attraverserà il Mediterraneo il 2 agosto, con oltre sei minuti di totalità in Egitto: ecco il vero record, il percorso e cosa sarà visibile dall’Italia.
CURIOSITÀ
Lunedì 2 agosto 2027, una stretta fascia della Terra assisterà a uno degli eventi astronomici più impressionanti del secolo. L’eclissi solare 2027 attraverserà il sud della Spagna, il Nord Africa e la Penisola Arabica, trasformando per alcuni minuti la luce del giorno in un’oscurità simile al crepuscolo.
Il fenomeno ha già ricevuto il soprannome di “eclissi del secolo”, soprattutto per la durata eccezionale della fase totale. In una zona dell’Egitto l’occultamento completo del Sole raggiungerà circa 6 minuti e 23 secondi, un intervallo rarissimo e molto superiore a quello di numerose altre eclissi totali.
Dietro la definizione più spettacolare, però, esiste una precisazione importante. Quella del 2027 non sarà in senso assoluto la più lunga eclissi totale del XXI secolo: il primato appartiene all’evento del 22 luglio 2009. Sarà comunque la più lunga ancora da osservare nel resto del secolo e una delle più favorevoli per chi potrà raggiungere la fascia di totalità.




IL 2 AGOSTO 2027 L’OMBRA ATTRAVERSERÀ IL MEDITERRANEO
L’eclissi inizierà sull’Oceano Atlantico, dove il cono d’ombra della Luna toccherà la superficie terrestre prima di dirigersi verso est. La fascia di totalità raggiungerà l’estremo sud della Spagna e l’area di Gibilterra, attraverserà il Mediterraneo e proseguirà su Marocco, Algeria, Tunisia, Libia ed Egitto. Successivamente passerà su Arabia Saudita e Yemen, concludendo il suo percorso verso la Somalia e l’Oceano Indiano.
Soltanto chi si troverà all’interno di questo corridoio vedrà il disco solare completamente coperto. La fascia raggiungerà una larghezza massima di circa 258 chilometri. Una regione molto più vasta assisterà invece a un’eclissi parziale, visibile in gran parte dell’Europa, dell’Africa, del Medio Oriente e dell’Asia meridionale.
La totalità arriverà nella Spagna meridionale durante la mattina, per poi raggiungere il Nord Africa. Tra le città comprese nel percorso figurano Cádiz, Gibilterra, Tangeri, Bengasi, Luxor e Gedda, anche se la durata varierà da un luogo all’altro. Avvicinandosi alla linea centrale sarà possibile osservare una fase totale più lunga rispetto ai margini della fascia.


PERCHÉ LA TOTALITÀ DURERÀ OLTRE SEI MINUTI
Un’eclissi totale avviene quando la Luna passa tra la Terra e il Sole e appare abbastanza grande da coprire completamente il disco della nostra stella. Questo non succede a ogni Luna nuova, perché l’orbita lunare è inclinata di circa cinque gradi rispetto al piano dell’orbita terrestre. Nella maggior parte dei mesi, l’ombra della Luna passa quindi sopra o sotto il nostro pianeta.
Il 2 agosto 2027 la geometria sarà particolarmente favorevole. La Luna si troverà vicina al perigeo, il punto della sua orbita più prossimo alla Terra, e apparirà leggermente più grande nel cielo. Nello stesso periodo la Terra sarà relativamente vicina all’afelio, il punto più lontano dal Sole, facendo apparire il disco solare un poco più piccolo.
Questa combinazione consentirà alla Luna di coprire il Sole con un margine maggiore, prolungando il tempo necessario affinché l’ombra attraversi completamente un determinato luogo. Contribuiranno anche la traiettoria della fascia di totalità e l’elevata posizione del Sole: nel punto di massima eclissi, la nostra stella sarà a più di 81 gradi sull’orizzonte.
Durante la totalità, la fotosfera luminosa scomparirà e diventerà visibile la corona, l’atmosfera esterna del Sole normalmente nascosta dalla sua intensa luminosità. Il cielo assumerà un aspetto crepuscolare, alcune stelle e pianeti potranno emergere e la temperatura potrà diminuire. Anche alcuni animali potrebbero modificare temporaneamente il loro comportamento, interpretando la rapida perdita di luce come l’arrivo della sera.


IL RECORD VERO DIETRO L’“ECLISSI DEL SECOLO”
I calcoli astronomici indicano una durata massima di circa 6 minuti e 23 secondi. È un valore straordinario, ma non il più alto dell’intero XXI secolo. L’eclissi totale del 22 luglio 2009 raggiunse circa 6 minuti e 39 secondi, soprattutto sopra l’Oceano Pacifico, e rimane quindi la più lunga del secolo.
I due eventi appartengono al ciclo di Saros 136, una famiglia di eclissi separate da circa 18 anni e 11 giorni. Dopo il fenomeno del 2009, la stessa serie produrrà quello del 2027 e successivamente l’eclissi del 12 agosto 2045, la cui totalità massima sarà più breve, poco superiore ai sei minuti.
La definizione di “eclissi più lunga del secolo” è dunque imprecisa quando viene riferita all’intero periodo compreso tra il 2001 e il 2100. Una formulazione più corretta è che l’eclissi solare 2027 sarà la più lunga ancora da osservare nel XXI secolo. Secondo il catalogo della NASA, bisognerà attendere il 3 giugno 2114 per un’eclissi totale con una durata superiore, pari a circa 6 minuti e 32 secondi.
Questa precisazione non riduce l’importanza dell’evento. La combinazione tra una totalità molto lunga, numerose località raggiungibili e condizioni climatiche generalmente favorevoli in diverse zone del Nord Africa potrebbe rendere il 2 agosto 2027 uno degli appuntamenti astronomici più osservati e fotografati degli ultimi decenni.


COME OSSERVARE IL SOLE SENZA RISCHIARE LA VISTA
Durante tutte le fasi parziali non bisogna mai guardare direttamente il Sole senza una protezione specifica. Gli occhiali da sole comuni, anche molto scuri, non sono sufficienti. Servono visori o occhiali progettati per l’osservazione solare e conformi allo standard internazionale ISO 12312-2, da controllare prima dell’uso per verificare che non presentino graffi, fori o altri danni.
Fotocamere, telescopi e binocoli richiedono filtri solari adatti, collocati davanti all’obiettivo. Non è sicuro osservare attraverso uno strumento ottico indossando semplicemente gli occhiali da eclissi, perché la luce concentrata può danneggiare il filtro e provocare gravi lesioni agli occhi. Chi non possiede l’attrezzatura corretta può utilizzare un metodo indiretto, come un proiettore a foro stenopeico.
Soltanto all’interno della fascia di totalità, nei minuti in cui il disco solare è coperto completamente, è possibile osservare il fenomeno senza filtro. La protezione deve essere rimessa immediatamente non appena ricompare anche una piccola parte luminosa del Sole. In Italia, dove l’evento sarà parziale, gli occhiali certificati dovranno invece essere utilizzati durante tutta l’osservazione.
Il 2 agosto 2027 non oscurerà il mondo intero e non stabilirà il primato assoluto del XXI secolo. Sarà però un evento astronomico eccezionale, capace di unire una durata rarissima, un percorso spettacolare attraverso il Mediterraneo e una visibilità parziale molto significativa anche dal territorio italiano. La sua vera forza non ha bisogno di esagerazioni: bastano i dati astronomici per renderla memorabile.
FONTI
NASA Goddard Space Flight Center — “Path of Total Solar Eclipse of 2027 Aug 02”, 26 febbraio 2014
NASA Goddard Space Flight Center — “Catalog of Long Total Solar Eclipses: 2001 to 3000”, 11 maggio 2007
European Space Agency — “Total solar eclipse 2 August 2027 – Global map”, 4 maggio 2026
INAF Edu — “Dalla Spagna all’Italia, passando per l’Antartide”, 16 febbraio 2026
NASA Science — “Eclipse Viewing Safety”, aggiornato il 20 marzo 2026
Timeanddate — “2 Aug 2027 – Partial Solar Eclipse in Italy”, consultato il 30 luglio 2026


COSA SI VEDRÀ DALL’ITALIA
Dalla terraferma italiana l’eclissi non sarà totale. Il Sole verrà coperto soltanto in parte, con percentuali crescenti procedendo verso sud. Le stime disponibili indicano un oscuramento di circa il 60% a Venezia, il 62% a Milano, quasi il 75% a Roma e oltre il 77% a Napoli. In Sicilia la copertura sarà ancora maggiore e a Lampedusa potrà raggiungere circa il 99%, senza però entrare nella fascia di totalità sulla terraferma.
Su scala nazionale, le fasi parziali inizieranno indicativamente poco prima delle 10:00 e termineranno dopo le 12:30, con orari differenti a seconda della località. A Roma il massimo è previsto poco dopo le 11:12, a Napoli intorno alle 11:15 e a Venezia verso le 11:12.
Un’eclissi parziale molto profonda può produrre una luce insolita e ombre particolarmente nette, ma non genera l’oscurità della totalità. Anche con il 99% del disco coperto, la sottile porzione di Sole rimasta visibile continua a essere estremamente luminosa. Per osservare la corona e il cielo trasformarsi davvero in un crepuscolo improvviso sarà necessario trovarsi all’interno del corridoio totale, per esempio nel sud della Spagna o nel Nord Africa.


