SIMONE CONCAS UCCISO DOPO L’INVESTIMENTO DI UNA 22ENNE: FERMATO UN MINORENNE

Simone Concas, 19 anni, è stato ucciso a coltellate a Bari Sardo dopo aver presumibilmente investito volontariamente una studentessa di 22 anni. Fermato il fratello minorenne della giovane.

ULTIM'ORA

7/23/20265 min read

Un investimento che gli investigatori ritengono volontario, un inseguimento lungo le strade di Bari Sardo e un accoltellamento mortale avvenuto nel giro di pochi minuti.

Simone Concas, 19 anni, è morto nel pomeriggio del 22 luglio 2026 dopo essere stato raggiunto e colpito in strada. Nella notte i carabinieri hanno sottoposto a fermo il fratello minorenne della ragazza che Concas avrebbe travolto poco prima con la propria automobile.

La giovane, una studentessa universitaria di 22 anni, ha riportato gravi traumi alle gambe ed è stata trasferita all’ospedale Brotzu di Cagliari. Secondo TGR Sardegna non sarebbe in pericolo di vita.

La ricostruzione rimane in fase di accertamento. Il minorenne è indiziato di omicidio, ma il fermo non equivale a una condanna e le responsabilità definitive dovranno essere stabilite dall’autorità giudiziaria.

Red-skinned figures at a car accident scene on a wet night with a police car approaching.
Red-skinned figures at a car accident scene on a wet night with a police car approaching.
Surreal scene of two red skin-colored figures walking along a dark roadside as a car approaches with headlights on.
Surreal scene of two red skin-colored figures walking along a dark roadside as a car approaches with headlights on.

L’INVESTIMENTO VICINO AL CAMPO SPORTIVO

Secondo i riscontri raccolti dai carabinieri, intorno alle 18 Simone Concas si trovava alla guida di una Renault Clio nei pressi del campo sportivo di Bari Sardo, centro dell’Ogliastra.

Nella stessa zona camminavano la studentessa e il suo fidanzato. Concas e la ragazza si conoscevano da tempo. L’automobile avrebbe raggiunto deliberatamente la giovane, schiacciandola tra il veicolo e una parete rocciosa o un muretto.

La ventiduenne ha riportato traumi e lesioni gravi a entrambe le gambe. I soccorritori del 118 sono intervenuti sul posto e la giovane è stata trasportata in elicottero a Cagliari, dove è rimasta ricoverata al Brotzu. Le fonti più aggiornate indicano che le sue condizioni sono serie, ma che non sarebbe in pericolo di vita.

L’intenzionalità dell’investimento rappresenta attualmente l’ipotesi investigativa prevalente. Non risulta però ancora una decisione giudiziaria che abbia qualificato definitivamente il gesto come tentato omicidio, né sono stati resi pubblici tutti gli elementi utilizzati dagli investigatori per ricostruire la traiettoria dell’automobile.

Red-skinned figures at a night car accident scene with a damaged black vehicle and emergency caller.
Red-skinned figures at a night car accident scene with a damaged black vehicle and emergency caller.

LA FUGA E L’INSEGUIMENTO IN VIA LEONARDO DA VINCI

Dopo aver investito la ragazza, Concas si sarebbe allontanato dal luogo dell’accaduto. Le ricostruzioni diffuse nelle prime ore non sono completamente uniformi: alcune parlano di una fuga a piedi, altre descrivono una colluttazione avvenuta vicino o all’interno dell’automobile.

Il fidanzato della studentessa e il fratello minore di lei lo avrebbero inseguito, raggiungendolo nella zona di via Leonardo Da Vinci. A quel punto sarebbe scoppiato un confronto violento.

Simone Concas venne colpito con un coltello. Alcune cronache locali parlano di ferite all’addome, alla schiena o al torace, ma numero e posizione esatta dei colpi dovranno essere confermati dagli accertamenti medico-legali.

I soccorritori tentarono di salvarlo, ma le ferite risultarono mortali. Il diciannovenne morì poco dopo l’aggressione.

L’accaduto non può essere descritto come una reazione inevitabile o giustificata all’investimento. Gli investigatori stanno esaminando due condotte distinte: il presunto investimento volontario della studentessa e l’omicidio avvenuto subito dopo.

Three figures with red skin running down a dark, wet street illuminated by streetlights at night.
Three figures with red skin running down a dark, wet street illuminated by streetlights at night.

IL FERMO DEL FRATELLO MINORENNE

Durante la notte, i carabinieri della Compagnia di Lanusei e del Comando provinciale di Nuoro hanno interrogato le persone presenti e ricostruito gli spostamenti successivi all’investimento.

Il fratello della ragazza è stato sottoposto a fermo perché gravemente indiziato dell’omicidio. TGR Sardegna lo indica come un ragazzo di 16 anni. Il suo nome non deve essere pubblicato, poiché si tratta di un minorenne coinvolto in un procedimento penale.

Dopo gli interrogatori è stato trasferito nell’istituto penale minorile di Quartucciu. La sua posizione è seguita dalla Procura competente per i minorenni di Cagliari, mentre l’inchiesta sul complesso degli avvenimenti è coordinata anche dalla procuratrice di Lanusei, Paola Dal Monte.

Il fermo dovrà essere esaminato dal giudice. Al momento delle informazioni disponibili non risultano ancora pubblicati l’esito della convalida, la misura cautelare definitiva o le dichiarazioni complete rese dal ragazzo durante l’interrogatorio.

Non è inoltre noto se il coltello sia stato recuperato, dove si trovasse prima della colluttazione o a chi appartenesse.

Forensic investigators in red suits examine a night car accident scene with police lights.
Forensic investigators in red suits examine a night car accident scene with police lights.

IL RUOLO DEL FIDANZATO E I PUNTI ANCORA DA CHIARIRE

Il fidanzato della ventiduenne avrebbe partecipato all’inseguimento ed è stato interrogato dai carabinieri. ANSA riferisce che entrambi i ragazzi avrebbero raggiunto Concas, ma il provvedimento di fermo per omicidio riguarda il fratello minorenne.

Questo significa che non è corretto attribuire automaticamente al fidanzato l’accoltellamento o considerarlo già estraneo a ogni possibile responsabilità. Gli inquirenti devono stabilire chi fosse presente nella fase finale, come sia iniziata la colluttazione e quale sia stato il comportamento di ciascuna persona.

Alcune prime cronache hanno sostenuto che l’arma potesse appartenere al fidanzato, senza però attribuirgli materialmente i colpi. L’informazione non è stata confermata dalle comunicazioni investigative principali e non può essere presentata come un fatto accertato.

Restano da verificare anche eventuali immagini di videosorveglianza, testimonianze, messaggi precedenti e la posizione di altre persone che potrebbero aver assistito all’investimento o all’inseguimento.

FONTI

ANSA

RaiNews

TGR Sardegna

L’Unione Sarda

La Repubblica

Il Fatto Quotidiano

Corriere della Sera

IL RAPPORTO TRA CONCAS E LA STUDENTESSA

ANSA ha confermato soltanto che Simone Concas e la giovane si conoscevano da tempo. TGR Sardegna riferisce che il diciannovenne avrebbe avuto interesse per lei e che la ragazza lo avrebbe respinto più volte.

Secondo la stessa ricostruzione, pochi giorni prima degli eventi si sarebbe verificata una discussione tra le persone coinvolte. Altre testate hanno descritto la ventiduenne come una precedente fidanzata di Concas, mentre alcune parlano esclusivamente di un interesse non ricambiato.

La natura precisa del loro rapporto non è quindi ancora consolidata. Senza conferme ufficiali non è possibile affermare con certezza che fossero stati fidanzati, che esistessero comportamenti persecutori o che l’investimento fosse stato pianificato come vendetta sentimentale.

Il possibile movente legato a gelosia, rifiuto o contrasti precedenti rappresenta una pista investigativa. Non è ancora una verità giudiziaria.

LE PRIME NOTIZIE ERRATE E L’INCHIESTA ANCORA APERTA

Nelle ore immediatamente successive al delitto circolò una versione molto diversa. Alcune prime notizie descrivevano un automobilista che aveva investito una coppia, era sceso dal veicolo e aveva poi accoltellato il giovane travolto.

Quella ricostruzione faceva apparire Simone Concas come vittima sia dell’investimento sia dell’aggressione. Gli interrogatori e gli accertamenti svolti durante la notte hanno invece indicato che sarebbe stato lui alla guida dell’auto che colpì la studentessa, prima di essere inseguito e ucciso.

Il ribaltamento dimostra quanto fossero confuse le informazioni raccolte nelle prime ore e impone prudenza anche sugli aggiornamenti attuali.

Gli investigatori dovranno ancora chiarire l’esatta dinamica dell’investimento, il possibile movente, la sequenza dell’inseguimento, il ruolo del fidanzato, la provenienza dell’arma, il numero dei colpi e l’eventuale intenzione precedente del minorenne.

Al 23 luglio 2026 esiste quindi una ricostruzione investigativa solida nei suoi elementi principali, ma non una sentenza definitiva. Un ragazzo è morto, una giovane è rimasta gravemente ferita e un sedicenne è entrato nel sistema giudiziario minorile nel corso di una vicenda concentrata in pochi minuti.

Raccontarla correttamente significa distinguere i fatti accertati dalle ipotesi, senza giustificare nessuna delle due violenze e senza trasformare un caso ancora aperto in una storia già conclusa.

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