MAXI BLITZ ANTIDROGA A SASSARI: 16 ARRESTI E 45 INDAGATI, L’INCHIESTA SI ESTENDE IN TUTTA ITALIA

Maxi operazione contro lo spaccio di droga a Sassari: 16 arresti dopo un’indagine avviata nel 2023, migliaia di cessioni documentate e un giro d’affari vicino al milione di euro.

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8/26/20265 min leggere

Nel centro storico di Sassari l’alba del 26 agosto 2026 si è aperta con un maxi blitz dei carabinieri che ha riportato al centro dell’attenzione uno dei nodi più delicati della città: lo spaccio di droga nella parte più antica del capoluogo. L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Sassari, ha portato all’esecuzione di misure cautelari in carcere nei confronti di 16 persone e si è estesa anche fuori dalla Sardegna.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’inchiesta avrebbe smontato un sistema di approvvigionamento e vendita di sostanze stupefacenti radicato nel centro cittadino e capace di coinvolgere più province italiane. Il dato che colpisce di più è quello economico: i carabinieri ritengono di aver documentato migliaia di cessioni per un giro d’affari vicino al milione di euro.

La vicenda, però, non riguarda soltanto i numeri. Riguarda anche il modo in cui, secondo l’accusa, una rete organizzata sarebbe riuscita a consolidarsi in un’area urbana molto sensibile, sfruttando collegamenti con altre città, vedette locali e un sistema di distribuzione ritenuto stabile. Ora il caso entra in una nuova fase giudiziaria, nella quale le contestazioni dovranno essere verificate nelle sedi processuali e per tutti gli indagati vale la presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.

Ricostruzione editoriale del blitz antidroga dei carabinieri all’alba nel centro storico di Sassari
Ricostruzione editoriale del blitz antidroga dei carabinieri all’alba nel centro storico di Sassari

IL BLITZ ALL’ALBA NEL CENTRO STORICO

L’operazione è scattata nelle prime ore di mercoledì 26 agosto 2026, quando i militari della Compagnia Carabinieri di Sassari, con il supporto di altri reparti dell’Arma, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Sassari su richiesta della Procura. Gli arresti sono stati eseguiti non solo nel Sassarese, ma anche nelle province di Catania, Genova, Lecce, Como e Caltanissetta.

Nel capoluogo turritano il fulcro dell’intervento è stato il centro storico di Sassari, l’area che da tempo viene indicata dagli investigatori come uno dei punti più esposti al fenomeno dello spaccio. In parallelo sono partite anche perquisizioni domiciliari in diversi comuni italiani, segno che l’inchiesta non si limitava a un ambito esclusivamente locale ma mirava a ricostruire una rete più ampia di contatti e rifornimenti.

Il quadro emerso nelle prime ore della giornata è quello di un’azione costruita su un lungo lavoro investigativo e culminata in una fase esecutiva molto ampia. Oltre ai 16 arresti, sono stati notificati 45 avvisi di conclusione delle indagini preliminari, un elemento che dà la misura della portata del fascicolo seguito dalla Procura sassarese.

Mappa esplicativa della rete di rifornimento verso Sassari, con frecce da Roma, Napoli, Torino, Mila
Mappa esplicativa della rete di rifornimento verso Sassari, con frecce da Roma, Napoli, Torino, Mila

L’INCHIESTA PARTITA NEL 2023

La ricostruzione degli investigatori parte dal gennaio 2023, quando la sezione operativa del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Sassari ha avviato gli accertamenti che hanno poi condotto all’operazione di oggi. Secondo l’ipotesi accusatoria, nel centro storico avrebbe operato un gruppo criminale attivo soprattutto nello spaccio di eroina e cocaina e, in misura minore, di marijuana.

L’indagine avrebbe evidenziato un’organizzazione capace di servire non soltanto clienti del quartiere o del centro cittadino, ma anche consumatori provenienti da altre zone della provincia. Questo aspetto è importante perché suggerisce, almeno nella lettura degli inquirenti, un’attività non occasionale ma continuativa, con un bacino di utenza più ampio rispetto al solo contesto di strada.

Le accuse contestate alle persone raggiunte dalle misure cautelari riguardano la detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. A questo si aggiungono, secondo la contestazione, le aggravanti dell’ingente quantitativo e della vendita in prossimità di istituti scolastici. Sono elementi che pesano molto nell’impianto accusatorio e che contribuiranno a definire la gravità del quadro nelle prossime fasi del procedimento.

COME SAREBBE STATA COSTRUITA LA RETE DELLO SPACCIO

Il passaggio più rilevante dell’inchiesta riguarda il modo in cui, secondo i carabinieri, la droga arrivava a Sassari. La sostanza, stando alla ricostruzione investigativa, sarebbe stata trasportata in città da corrieri provenienti da Roma, Napoli, Torino, Milano e Padova. In alcuni casi sarebbe stata utilizzata anche la tecnica del body packing, cioè il trasporto degli involucri di droga all’interno del corpo da parte dei cosiddetti “ovulatori”.

Sempre secondo l’ipotesi accusatoria, il gruppo avrebbe progressivamente assunto una posizione dominante nello spaccio del centro cittadino. Per farlo, si sarebbe avvalso di vedette e fiancheggiatori locali, ricompensati con dosi di stupefacente oppure, in caso di contrasti, sottoposti a violenze. Questo dettaglio, se confermato nel prosieguo dell’iter giudiziario, descriverebbe un sistema capace non solo di vendere droga, ma anche di presidiare il territorio.

Il dato più impressionante resta però quello economico. Gli investigatori ritengono di avere documentato migliaia di cessioni di sostanze stupefacenti per un valore complessivo stimato in circa un milione di euro. È proprio questo elemento a trasformare il blitz di oggi da semplice fatto di cronaca locale a storia di rilievo nazionale, perché racconta la dimensione concreta di un mercato illecito radicato in una città media italiana.

LE PROVE RACCOLTE E I SEQUESTRI

Per ricostruire il presunto giro di spaccio, i carabinieri hanno utilizzato videosorveglianza, intercettazioni telefoniche e telematiche, osservazioni dirette e pedinamenti. È su questa base che la Procura ha chiesto le misure cautelari poi accolte dal giudice per le indagini preliminari.

Nel corso dell’indagine sarebbero stati sequestrati oltre 2,5 chili di cocaina, altri 2,5 chili di eroina e circa mezzo chilo di marijuana. I numeri danno consistenza all’ipotesi di una struttura di approvvigionamento stabile e non limitata a piccoli episodi di spaccio. Inoltre, da gennaio 2023 erano già state arrestate in flagranza dieci persone, mentre altre due erano state denunciate per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

Anche durante le operazioni di oggi, secondo quanto riferito dagli investigatori, sono stati rinvenuti denaro e ulteriori sostanze di varia tipologia, sulle quali sono ancora in corso accertamenti. Questo significa che il bilancio dei sequestri potrebbe essere aggiornato, mentre il materiale raccolto entrerà ora nel fascicolo che dovrà sostenere l’accusa nelle fasi successive.

COSA SUCCEDE ORA E PERCHÉ LA STORIA CONTA

L’operazione di oggi chiude una lunga fase investigativa, ma non conclude la vicenda. Dopo gli arresti, gli indagati dovranno affrontare gli sviluppi del procedimento penale, a partire dagli interrogatori di garanzia e dalle valutazioni del giudice sulle esigenze cautelari. Le accuse, per ora, restano quelle formulate dalla Procura e dovranno essere provate nel contraddittorio tra accusa e difesa.

Il punto centrale, al di là della dimensione giudiziaria, è che questa indagine restituisce una fotografia molto netta di come lo spaccio possa organizzarsi in un centro urbano storico: non come somma di episodi isolati, ma come filiera che collega approvvigionamento, controllo del territorio e distribuzione al dettaglio. È un aspetto che rende la storia rilevante anche per lettori lontani dalla Sardegna.

Per Sassari, infine, il blitz ha un valore simbolico oltre che operativo. Colpisce un’area cittadina da tempo al centro di allarmi e segnalazioni e mostra il tentativo delle istituzioni di intervenire in modo strutturato. Il risultato più immediato sono i 16 arresti eseguiti il 26 agosto 2026; quello più importante si misurerà però nei prossimi mesi, quando si capirà quanto reggerà l’impianto accusatorio e quale impatto reale avrà questa operazione sul mercato della droga nel centro storico.

FONTI

Arma dei Carabinieri — Comunicato stampa del Comando Provinciale di Sassari “Sassari, Catania, Genova, Lecce, Como e Caltanissetta - Spaccio di sostanze stupefacenti in varie province. Arrestate 16 persone”, 26 agosto 2026

ANSA Sardegna — “Vasta operazione antidroga in centro a Sassari, 16 arresti”, 26 agosto 2026

La Nuova Sardegna — “Sassari, vendute dosi di droga per un milione di euro: 16 arresti nel maxi blitz”, 26 agosto 2026

L’Unione Sarda — “Sassari, sgominato gruppo criminale nel centro storico: cessioni di droga per un milione di euro”, 26 agosto 2026

Rappresentazione editoriale dei sequestri dell’indagine di Sassari: 2,5 kg di cocaina, 2,5 kg di ero
Rappresentazione editoriale dei sequestri dell’indagine di Sassari: 2,5 kg di cocaina, 2,5 kg di ero