THE LINE: LA CITTÀ LINEARE NEL DESERTO LUNGA 170 CHILOMETRI CHE SEMBRA FANTASCIENZA

Un’enorme città futuristica senza auto e lunga quanto una regione intera potrebbe cambiare per sempre il modo in cui immaginiamo le metropoli del futuro, questa è The Line.

TECNOLOGIA

5/25/20265 min leggere

Quando è stato presentato al mondo nel 2021, THE LINE ha dato l'impressione di appartenere più alla fantascienza che all'urbanistica. Una città lunga 170 chilometri, larga appena 200 metri e alta 500, senza automobili né strade tradizionali, progettata per ospitare fino a 9 milioni di persone nel cuore del deserto saudita. Inserito all'interno del mega-progetto NEOM, lanciato dall'Arabia Saudita nell'ambito della strategia Vision 2030, questo ambizioso piano punta a ripensare completamente il modo in cui vengono progettate e vissute le città.

Tra rendering spettacolari, promesse di sostenibilità e tecnologie all'avanguardia, THE LINE è rapidamente diventata uno dei progetti più discussi degli ultimi anni. Ma oltre all'impatto visivo, ha acceso un dibattito internazionale sulla reale fattibilità di una città così rivoluzionaria, tra innovazione, costi miliardari e sfide ingegneristiche senza precedenti.

Aerial view of The Line project in Neom, Saudi Arabia, featuring a mirrored skyscraper across the desert at sunset.
Aerial view of The Line project in Neom, Saudi Arabia, featuring a mirrored skyscraper across the desert at sunset.
A futuristic mirrored skyscraper city extending across a desert landscape at sunset.
A futuristic mirrored skyscraper city extending across a desert landscape at sunset.

LA CITTÀ SENZA AUTO CHE VUOLE CAMBIARE TUTTO

L'idea alla base di THE LINE è quella di ripensare completamente il concetto di città. Nel progetto presentato da NEOM non sono previste automobili, strade tradizionali né il traffico che caratterizza le grandi metropoli. Al loro posto, la mobilità sarà affidata a un sistema di trasporto pubblico ad alta velocità e a una rete di percorsi pedonali, con l'obiettivo di attraversare i 170 chilometri della città in circa 20 minuti. Tutti i servizi essenziali dovrebbero inoltre essere raggiungibili con una passeggiata di circa cinque minuti.

Il progetto si basa sul principio della vertical urbanism, concentrando abitazioni, uffici, scuole, negozi, ospedali e aree ricreative all'interno della stessa struttura lineare. Secondo NEOM, questo modello privilegia "proximity" e "connectivity", cioè la vicinanza tra servizi e residenti, riducendo gli spostamenti quotidiani e rendendo la città più efficiente rispetto ai modelli urbani tradizionali.

Un altro pilastro della visione riguarda la sostenibilità. THE LINE dovrebbe funzionare interamente con energia rinnovabile e, grazie alla sua ridotta impronta sul territorio, preservare il 95% dell'ambiente naturale circostante. È proprio questa combinazione tra città ad alta densità, assenza di automobili e tutela del paesaggio desertico ad aver trasformato THE LINE in uno dei progetti urbanistici più discussi e ambiziosi degli ultimi anni.

Futuristic sustainable city interior with lush vertical gardens, glass skyscrapers, and people walking.
Futuristic sustainable city interior with lush vertical gardens, glass skyscrapers, and people walking.

PERCHÉ INTERNET È OSSESSIONATA DA THE LINE

Fin dal suo annuncio, THE LINE è diventata molto più di un semplice progetto urbanistico. Le immagini diffuse da NEOM hanno fatto rapidamente il giro del mondo, mostrando una gigantesca città lineare racchiusa tra due facciate a specchio alte 500 metri che si estendono per 170 chilometri nel deserto saudita. L'impatto visivo è stato tale da far sembrare il progetto più un'opera di fantascienza che un'infrastruttura realmente destinata a essere costruita. Secondo Reuters, questa configurazione rappresenta uno degli elementi più distintivi dell'intero piano urbanistico.

Anche il linguaggio utilizzato per presentare THE LINE ha contribuito alla sua popolarità. Il progetto è stato raccontato come la "città del futuro", combinando architettura avveniristica, energia rinnovabile, mobilità intelligente, intelligenza artificiale e servizi completamente integrati. Per molte persone è apparso come una risposta radicale ai problemi delle grandi metropoli moderne, dal traffico all'espansione urbana incontrollata.

Ma il successo mediatico non è stato alimentato solo dall'entusiasmo. Fin dai primi rendering, THE LINE ha diviso l'opinione pubblica tra chi la considera una rivoluzione dell'urbanistica e chi, invece, dubita della sua reale fattibilità tecnica, economica e sociale. Testate come Architectural Digest e The Guardian hanno evidenziato proprio questo contrasto, trasformando il progetto in un fenomeno culturale ancora prima che in una città in costruzione. È anche questa continua contrapposizione tra visione futuristica e scetticismo a mantenere THE LINE al centro del dibattito internazionale.

Architects analyze a 3D digital model of NEOM's The Line city project in a futuristic command center.
Architects analyze a 3D digital model of NEOM's The Line city project in a futuristic command center.

LE CRITICHE E I DUBBI SUL PROGETTO

Accanto all'entusiasmo, THE LINE ha sollevato fin dall'inizio numerosi interrogativi sulla sua reale fattibilità. Nel 2021 Reuters riportava che la prima fase del progetto avrebbe richiesto investimenti compresi tra 100 e 200 miliardi di dollari, una cifra già considerata eccezionale. Negli anni successivi, però, diverse ricostruzioni giornalistiche hanno indicato costi potenziali molto più elevati. Secondo il Financial Times, alcune stime interne sarebbero passate da circa 1,6 trilioni fino a 4,5 trilioni di dollari, evidenziando la complessità economica di un'opera senza precedenti.

Anche il programma di sviluppo è stato progressivamente rivisto. Nel 2024 Reuters ha riferito che il governo saudita ha iniziato a dare priorità ai progetti di NEOM collegati a eventi internazionali, come i Giochi Asiatici Invernali del 2029 e i Mondiali di calcio del 2034, concentrando gli investimenti sulle aree considerate più strategiche nel breve periodo. Questa riorganizzazione è stata interpretata da molti analisti come un ridimensionamento del piano iniziale.

Tra il 2025 e il 2026 il dibattito è diventato ancora più prudente. Il Financial Times ha descritto THE LINE come un progetto ridisegnato e sviluppato per fasi più contenute, mentre Reuters ha parlato di una revisione generale dei gigaprogetti sauditi per renderli più sostenibili dal punto di vista finanziario. Anche la quantità di materiali necessari, tra acciaio, cemento e rivestimenti, è stata indicata come una delle principali sfide ingegneristiche, alimentando il confronto tra l'ambizione della visione e la complessità della sua realizzazione.

Aerial night view of The Line megacity in Neom, Saudi Arabia, featuring a linear mirrored skyscraper in the desert.
Aerial night view of The Line megacity in Neom, Saudi Arabia, featuring a linear mirrored skyscraper in the desert.

IL FUTURO DELLE CITTÀ POTREBBE CAMBIARE DAVVERO

Al di là delle polemiche, THE LINE ha già raggiunto un risultato significativo: ha cambiato il modo in cui urbanisti, architetti e governi discutono il futuro delle città. Anche se il progetto è ancora in fase di sviluppo e il suo piano originario è stato più volte rivisto, ha riportato al centro del dibattito temi come la mobilità senza automobili, la densità urbana, la sostenibilità e l'integrazione tra infrastrutture e ambiente naturale.

La stessa NEOM continua a presentare THE LINE come un progetto multi-generazionale, destinato a evolversi nel tempo e a essere realizzato per fasi, adattandosi alle esigenze future piuttosto che seguire un percorso rigido. Questo approccio lascia aperta la possibilità di modificare dimensioni, tempistiche e priorità senza rinunciare alla visione complessiva.

Più che una semplice città, THE LINE è diventata un laboratorio di idee. Per alcuni rappresenta il modello urbano del futuro; per altri è soprattutto una dimostrazione di quanto sia difficile trasformare una visione così ambiziosa in realtà. In ogni caso, il progetto ha già influenzato il dibattito internazionale su come costruire le città dei prossimi decenni, dimostrando che l'innovazione urbana passa anche attraverso proposte capaci di mettere in discussione i modelli tradizionali.

A side-by-side comparison of a congested traditional city with traffic and a futuristic green urban layout.
A side-by-side comparison of a congested traditional city with traffic and a futuristic green urban layout.

FONTI

NEOM

Reuters

Financial Times

Architectural Digest

AP News

The Guardian

Conceptual rendering of NEOM's The Line city stretching across the Saudi Arabian desert at sunset.
Conceptual rendering of NEOM's The Line city stretching across the Saudi Arabian desert at sunset.